MINISTERO DELLE POLITICHE
AGRICOLE E FORESTALI
DECRETO 18 marzo 2002
Attribuzione dei controlli sul tenore d'acqua delle carni di pollame. IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI Visto il regolamento CEE n. 1906/90 del Consiglio del 26 giugno1990 che stabilisce talune norme di commercializzazione per le carnidi pollame, e successive modificazioni; Visto il regolamento CEE n. 1538/91 della Commissione del 5 giugno1991, modificato da ultimo dal regolamento CE n. 1072/2000,concernente l'applicazione del succitato regolamento CEE n. 1906/90e, in particolare, gli articoli 14-bis e 14-ter; Visto il decreto ministeriale 12 marzo 1984 relativo alle modalita'di applicazione del regolamento CEE n. 2967/76 concernente talunenorme circa il tenore d'acqua dei galli, galline e polli congelati esurgelati; Vista la legge 4 luglio 1985, n. 343, recante le sanzioniamministrative conseguenti alla violazione delle norme relative altenore d'acqua del pollame congelato e surgelato; Considerato che il regolamento CEE n. 2967/76 e' stato abrogato eche e' necessario aggiornare le norme nazionali alla luce dellavigente normativa comunitaria del settore; Considerato che l'art. 14-bis, punto 13, del regolamento n. 1538/91demanda agli Stati membri l'adozione delle modalita' di esecuzionedei controlli sul tenore d'acqua dei polli e tacchini interi freschidestinati al sezionamento, dei polli interi congelati o surgelati edi taluni tagli di pollo e tacchino, ai sensi dell'art. 14-ter,paragrafo 1), lettere da a) a g) del medesimo regolamento; Considerato che e' opportuno precisare alcune indicazioni cheriguardano le operazioni di controllo e che stabiliscono l'organismodeputato al controllo, i soggetti sottoposti ai controlli, lafrequenza degli stessi, gli stadi di commercializzazione dacontrollare, le modalita' di esecuzione del prelievo dei campioni,delle analisi, ecc; Ritenuto opportuno individuare l'organismo di controllonell'Ispettorato centrale repressione frodi, il quale deve tral'altro rappresentare con il proprio ufficio di Modena il laboratoriodi riferimento presso l'Unione europea; Visto il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, concernente lariorganizzazione del Ministero per le politiche agricole; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, relativo allariforma del Ministero stesso; Decreta: Art. 1. Organismo di controllo I controlli sull'osservanza delle disposizioni della normativacomunitaria e nazionale sul tenore d'acqua delle carni di pollame esulle misure prescritte dai regolamenti comunitari a carico deimacelli, sono demandati all'Ispettorato centrale repressione frodi,di seguito denominato "organismo di controllo", che li effettuautilizzando le proprie strutture periferiche secondo le modalita'stabilite dall'Ispettorato stesso ai sensi delle normative vigenti inmateria. Art. 2. Destinatari dei controlli Sono soggetti ai controlli di cui all'art. 1 i macelli e ilaboratori di sezionamento, anche se annessi ai macelli stessi, gliimpianti di congelazione e surgelazione ed ogni successivo stadiodella commercializzazione. Controlli analoghi devono essereeffettuati sulle carni importate dai Paesi terzi all'atto dellosdoganamento. I responsabili dei suddetti impianti devono tenere appositiregistri, secondo il fac-simile allegato I del presente decreto,timbrato dall'Ispettorato centrale repressione frodi competente perterritorio, nel quale iscrivono i dati, da conservarsi per almeno unanno, risultanti da un autocontrollo da effettuarsi a cura delleditte interessate, che saranno poi verificati dall'organismo dicontrollo. Art. 3. Oggetto dei controlli L'organismo di controllo ispeziona le carcasse di pollo congelate esurgelate e quelle di pollo e di tacchino destinate alla produzionedei tagli di cui all'allegato II nonche' le carni di pollame fresche,congelate e surgelate elencate nel medesimo allegato II. Non sono soggette ai controlli le carni, per le quali e' fornita laprova che siano destinate esclusivamente all'esportazione. Art. 4. Autocontrollo aziendale Le aziende di cui all'art. 2 sono tenute ad effettuare verifichesull'assorbimento dell'acqua durante la lavorazione delle carcasse dipollo congelate o surgelate e delle carcasse di pollo e tacchinodestinate alla produzione dei tagli freschi, congelati e surgelatielencati nell'allegato II, con le frequenze indicate agli articoli14-bis, paragrafo 3 e 14-ter, paragrafo 2 del regolamento CEE n.1538/91, conformemente a quanto indicato negli allegati III o IV,relativi ai metodi d'analisi da adottarsi, alle percentuali diassorbimento consentite e alle altre operazioni riguardanti lacampionatura richiesta per i controlli. Qualora dalle verifiche si accerti un assorbimento d'acquasuperiore al consentito, gli stabilimenti sono tenuti a correggereimmediatamente il processo di lavorazione, per rientrare neiparametri prescritti. La registrazione delle partite identificate va effettuata suiregistri di produzione di cui all'allegato I. Art. 5. Frequenza controlli L'organismo di controllo, definita la partita da controllare, operasecondo le indicazioni contenute negli allegati III o VI nel caso dicarcasse e dell'allegato V nel caso dei tagli. I controlli sonoeffettuati nei tempi e nei modi prescritti dalla normativacomunitaria, con particolare riferimento agli articoli 14-bis,paragrafo 4 e 14-ter, paragrafo 3. Art. 6. Controllo negli stadi di commercializzazione o alla dogana Campioni da controllare devono essere prelevati anche presso ipunti vendita all'ingrosso e al minuto nei tempi e nei modi definitidall'organismo di controllo. In tal caso, se il campione non e' conforme al dettato del presentedecreto, l'organismo di controllo provvede affinche' la ditta che halavorato e confezionato il prodotto, ovvero chi lo detiene per lavendita, ponga su di esso un nastro adesivo o etichetta sul quale e'riportato in lettere maiuscole di colore rosso alte 8 mm la dicitura:"tenore d'acqua superiore ai limiti CEE". Se le carcasse di pollo e tacchino e le carni di pollame di cuiall'allegato II sono importate da Paesi terzi, il controllo vaeffettuato all'atto dello sdoganamento; in caso di non conformita' siapplicano le stesse regole adottate per le carni di produzionecomunitaria. Art. 7. Laboratorio di riferimento nazionale Il laboratorio nazionale di riferimento e' identificatonell'ufficio di Modena dell'Ispettorato centrale repressione frodi,con sede in via Jacopo Cavedone n. 29. Detto laboratorio ha il compito di coordinare le attivita' deilaboratori incaricati di effettuare le analisi sul tenore in acquadelle carni di pollame, organizzare i controlli presso i destinataridella normativa comunitaria e nazionale del settore, provvedere alladiffusione presso le autorita' interessate delle informazioni fornitedal laboratorio comunitario e dai laboratori di analisi, collaborarecon il laboratorio comunitario. Art. 8. Disposizioni finali Il decreto ministeriale 12 marzo 1984 contenente le modalita' diapplicazione del regolamento 2967/76, e' abrogato. Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica italiana. Roma, 18 marzo 2002 Il Ministro: Alemanno Allegato I REGISTRO DA UTILIZZARE PER LE VERIFICHE DI CUI ALL'ALLEGATO IIIMACELLO: DATA: ORA INIZIO OPERAZIONE:===================================================================== Capo | Codice | M0 | M1 | M2 | M3 | H20%===================================================================== 1 | | | | | | 2 | | | | | | 3 | | | | | | 4 | | | | | | 5 | | | | | | 0 | | | | | | 0 | | | | | | 0 | | | | | | 25 | | | | | | Totale... | | | | | | REGISTRO DA UTILIZZARE PER LE VERIFICHE DI CUI ALL'ALLEGATO IVMACELLO: DATA: ORA INIZIO OPERAZIONE:===================================================================== Capo | Codice | Peso A | Peso B | H20%===================================================================== 1 | | | | 2 | | | | 3 | | | | 4 | | | | 5 | | | | 0 | | | | 0 | | | | 0 | | | | 25 | | | | Totale... | | | |Peso A = Peso all'eviscerazione.Peso B = Peso dopo il raffreddamento. Allegato II Tagli di pollame da sottoporre a controllo: a) filetto spellato di petto di pollo con o senza osso; b) petto di pollo con pelle; c) cosce di pollo, coscette, gambe, gambe con porzione deldorso, quarti, con pelle; d) filetto di petto di tacchino senza pelle; e) petto di tacchino con pelle, f) cosce di tacchino, coscette, gambe, con pelle, g) carne disossata della coscia di tacchino, senza pelle. Allegato III DETERMINAZIONE DELLA QUANTITA' DI ACQUA RISULTANTE DAL DECONGELAMENTO (Prova di sgocciolamento)1. Oggetto e campo di applicazione. Questa tecnica e' utilizzata per determinare la quantita' d'acquarisultante dal decongelamento di polli congelati o surgelati. Se laquantita' d'acqua proveniente dallo sgocciolamento, espressa inpercentuale, in peso, della carcassa, comprese tutte le frattagliecommestibili contenute nell'imballaggio, supera il valore minimofissato al punto 7, si ritiene che la carcassa abbia assorbito uneccesso d'acqua durante il trattamento. Tale tecnica non e' applicabile ai volatili trattati conpolifosfati o altre sostanze che provochino un aumento dellaritenzione d'acqua. I volatili che hanno subito un trattamento a basedi tali sostanze sono sottoposti ad analisi secondo il metododescritto all'allegato VI.2. Definizione. La quantita' d'acqua determinata con questa tecnica si esprime inpercentuale, in peso d'acqua sgocciolata, calcolando tale percentualerispetto al peso totale della carcassa congelata o surgelata,comprese le frattaglie commestibili.3. Principio. La carcassa congelata o surgelata, comprese eventualmente lefrattaglie commestibili, e' decongelata in condizioni controllate checonsentono di calcolare il peso dell'acqua sgocciolata.4. Attrezzatura. 4.1 Una bilancia in grado di pesare fino a 5 kg con unaprecisione non inferiore a 1 g. 4.2 Sacchetti di plastica sufficientemente grandi per contenerela carcassa e muniti di un sistema sicuro di fissazione. 4.3 Una bacinella d'acqua sottoposta a controllo termostatico, ingrado di contenere le carcasse descritte ai punti 5.5 e 5.6. Labacinella deve contenere una quantita' d'acqua pari a almeno 8 volteil volume dei volatili da controllare ed in grado di mantenerel'acqua ad una temperatura di 42 ± 2 oC. 4.4 Carta da filtro o altre salviette di carta assorbente.5. Tecnica. 5.1 Prelevare, a caso, 20 carcasse dalla quantita' di volatilisottoposti al controllo. Conservarli ad una temperatura massima di - 18 oC finche' essi possano essere sottoposti alla prova di cui aipunti 5.2-5.11. 5.2 Asciugare la parete esterna dell'imballaggio per togliere ilghiaccio e l'acqua che vi aderiscono. Pesare l'imballaggio ed il suocontenuto arrotondando il peso al grammo piu' prossimo; si ottienecosi' M0. 5.3 Togliere dalla carcassa, ed eventualmente dalle frattagliecommestibili vendute insieme ad essa, l'imballaggio esterno. Lasciareasciugare e pesare l'imballaggio, arrotondando il peso al grammo piu'prossimo; si ottiene cosi' M1. 5.4 Calcolare il peso della carcassa e delle frattagliecongelate, deducendo M1 da M0. 5.5 Introdurre la carcassa, comprese le frattaglie commestibili,in un solido sacchetto di plastica impermeabile, dirigendo la cavita'addominale verso la parte inferiore e chiusa del sacchetto. Ledimensioni di quest'ultimo devono essere tali da poterlo fissaresaldamente durante l'immersione nella bacinella, ma non eccessive etali da permettere alla carcassa di non presentarsi piu' in posizioneverticale. 5.6 la parte del sacchetto contenente la carcassa e le frattagliecommestibili va completamente immersa nell'acqua, mentrel'imboccatura resta aperta per consentire la fuoriuscita di quantapiu' aria possibile. Con l'eventuale ausilio di apposite sbarre o con l'introduzionedi pesi, il sacchetto viene tenuto in posizione verticale in modo chel'acqua della bacinella non possa entrarvi. I singoli sacchetti nondevono toccarsi. 5.7 Il sacchetto va lasciato a bagno nell'acqua, mantenuta ad unatemperatura costante di 42 ± 2 oC, muovendolo o agitando l'acqua dicontinuo, finche' il centro termico della carcassa (corrispondente,per le presentazioni senza frattaglie, alla parte piu' intera delmuscolo pettorale, in prossimita' dello sterno, per le presentazionicon le frattaglie al centro delle stesse) abbia raggiunto latemperatura di +4 oC. La misurazione della temperatura si effettua sudue carcasse scelte a caso. Le carcasse non devono rimanere immerseper un tempo superiore a quello necessario per raggiungere la citatatemperatura di +4 oC. A titolo indicativo, la durata dell'immersioneper carcasse conservate a -18 oC e' dell'ordine di: ===================================================================== Tempo indicativo di immersione in minuti===================================================================== |Peso carcassa + | Polli con | Polli senzaClasse ponderale| frattaglie (g) | frattaglie | frattaglie===================================================================== < 800 | < 825 | 77 | 92--------------------------------------------------------------------- 850 | 825-874 | 82 | 97--------------------------------------------------------------------- 900 | 875-924 | 85 | 100--------------------------------------------------------------------- 950 | 925-974 | 88 | 103--------------------------------------------------------------------- 1000 | 975-1024 | 92 | 107--------------------------------------------------------------------- 1050 | 1025-1074 | 95 | 110--------------------------------------------------------------------- 1100 | 1050-1149 | 98 | 113--------------------------------------------------------------------- 1200 | 1150-1249 | 105 | 120--------------------------------------------------------------------- 1300 | 1250-1349 | 111. | 126--------------------------------------------------------------------- 1400 | 1350-1449 | 118 | 133 Oltre i 1.400 g i tempi si allungano di sette minuti per ogni100 g supplementari. Se il tempo indicativo di immersione non e'sufficiente a far raggiungere la temperatura di +4 0C alle duecarcasse controllate, il decongelamento deve proseguire finche' ilcentro termico delle stesse e' effettivamente a +4 oC. 5.8 Togliere il sacchetto ed il suo contenuto dalla bacinellad'acqua; forare la base del sacchetto per consentire l'uscitadell'acqua proveniente dal decongelamento. Lasciare sgocciolare ilsacchetto ed il suo contenuto per un'ora ad una temperatura ambientecompresa tra +18 oC e +25 oC. 5.9 Ritirare la carcassa decongelata dal sacchetto ed estrarre(ove sia presente) l'imballaggio contenente le frattaglie dallacavita' addominale. Asciugare l'interno e l'esterno della carcassacon carta filtro o salviette di carta. Forare l'imballaggiocontenente le frattaglie e, una volta uscita l'acqua, asciugare ilpiu' possibile l'imballaggio e le frattaglie decongelate. 5.10 Determinare il peso totale della carcassa decongelata edelle frattaglie nonche' del loro imballaggio arrotondandolo algrammo piu' prossimo; si ottiene cosi' M2. 5.11 Determinare il peso dell'imballaggio che conteneva lefrattaglie, arrotondandolo al grammo piu' prossimo; si ottiene cosi'M3.6. Calcolo del risultato. Si ottiene la quantita' d'acqua proveniente da decongelamento,espressa in percentuale, in peso, della carcassa congelata osurgelata (comprese le frattaglie) applicando la formula seguente: M0 - M1 - M2--------------------- x 100 M0 - M1 - M37. Valutazione del risultato. Se per il campione di 20 carcasse la quantita' media d'acquaproveniente dal decongelamento e' superiore alle percentuali diseguito indicate, si ritiene che la quantita' d'acqua assorbitadurante il trattamento superi il valore limite. Le percentuali in parola sono: per il raffreddamento ad aria: 1,5%; per il raffreddamento per aspersione e ventilazione: 3,3%; per il raffreddamento per immersione: 5,1%. Allegato IV VERIFICA DELL'ASSORBIMENTO DI ACQUA NELLO STABILIMENTO DI PRODUZIONE (Prova presso l'impianto) 1. Almeno una volta per periodo di lavorazione di otto ore:prelevare a caso 25 carcasse dalla catena di eviscerazione,immediatamente dopo l'eviscerazione e la completa asportazione dellefrattaglie e prima del primo lavaggio. 2. Se necessario, tagliare il collo lasciando la pelle del colloattaccata alla carcassa. 3. Identificare ciascuna carcassa individualmente. Pesareciascuna carcassa e registrarne il peso, arrotondato al grammo piu'prossimo. 4. Rimettere le carcasse che sono oggetto di controllo sullacatena di eviscerazione, affinche' esse proseguano il corso normaledelle operazioni lavaggio, di refrigerazione, di sgocciolamento, ecc. 5. Riprendere le carcasse etichettate al termine della catena disgocciolamento, senza sottoporle ad uno sgocciolamento di duratasuperiore a quello normalmente praticato per i volatili della partitada cui proviene il campione. 6. Il campione e' formato dalle prime 20 carcasse recuperate.Queste vengono nuovamente pesate. Il loro peso, arrotondato al grammopiu' prossimo, e' indicato in corrispondenza del peso constatatoall'atto della prima pesatura. La prova e' nulla se si recuperanomeno di 20 carcasse identificate. 7. Togliere i marchi di identificazione dalle carcasse dellacampionatura e sottoporre le carcasse alle abituali operazioni diimballaggio. 8. Determinare la percentuale di assorbimento d'acqua deducendoil peso totale delle 20 carcasse esaminate prima del lavaggio dalpeso totale di tali carcasse dopo il lavaggio, la refrigerazione e losgocciolamento, dividendo la differenza per il peso iniziale emoltiplicando per 100. 8.bis. In luogo della pesatura manuale descritta sopra ai puntida 1 a 8, si puo' utilizzare la pesatura automatica per determinarela percentuale di assorbimento d'acqua dello stesso numero dicarcasse, applicando gli stessi principi, a condizione che lapesatura automatica sia stata precedentemente approvata a tale scopodall'autorita' competente. 9. Il risultato non deve superare le percentuali seguenti delpeso iniziale della carcassa o qualsiasi altra cifra che consenta dirispettare il tenore totale tollerato di acqua estranea: per il raffreddamento ad aria: 0% per il raffreddamento per aspersione o ventilazione: 2% per il raffreddamento per immersione: 4,5% Allegato V DETERMINAZIONE DEL TENORE TOTALE D'ACQUA DEI TAGLI DI POLLAME (Prova chimica)1. Oggetto e campo d'applicazione. Il presente metodo deve essere impiegato per determinare iltenore totale d'acqua di certi tagli di pollame. Esso comporta ladeterminazione del tenore d'acqua e di proteine dei campioni apartire dai tagli di pollame omogeneizzati. Il tenore totale d'acquacosi' determinato deve essere confrontato col valore limite indicatodalle formule di cui al punto 6.4 per stabilire se durante latrasformazione sia stata trattenuta o meno acqua in eccesso. Qualorasospetti la presenza di una qualunque sostanza capace di interferirenella valutazione, l'analista deve prendere le precauzioni del caso.2. Definizioni e procedure di campionamento. Le definizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del Reg. CEE n.1538/1991, si applicano ai tagli di pollame di cui all'allegato II.L'entita' dei campioni deve essere almeno la seguente: petto di pollo, filetto/fesa di pollo: meta' del petto(disossato). petto di tacchino, filetto/fesa di tacchino e carne di cosciadi tacchino disossata: porzioni da 100 g circa. altri tagli: come definito all'articolo 1, paragrafo 2 del Reg.CEE n. 1538/1991. Nel caso di prodotti sfusi congelati o surgelati (tagli nonimballati al pezzo), gli imballaggi dai quali devono essere prelevatii campioni possono essere mantenuti ad una temperatura di 0oC fino almomento della rimozione dei singoli tagli.3. Principio. Il tenore d'acqua e di proteine si determina conformemente aimetodi riconosciuti dall'ISO (Organizzazione internazionale dinormalizzazione) o ad altri metodi di analisi approvati dalConsiglio. Il tenore massimo totale ammissibile d'acqua nei tagli di pollamedeve essere valutato a partire dal tenore di proteine dei tagli, chepuo' essere correlato al tenore di acqua fisiologica.4. Apparecchiatura e reattivi. 4.1 Bilancia per pesare i tagli e gli involucri, capace di pesarecon una precisione superiore a ± 1 grammo. 4.2 Mannaia o sega per ridurre i tagli in pezzi di dimensioniappropriate al tritacarne adoperato. 4.3 Tritacarne e miscelatore per lavoro pesante, capace diomogeneizzare i tagli di pollame o parti di essi. Nota: Non si raccomanda nessun particolare modello di tritacarne.Questo deve essere abbastanza potente da poter sminuzzare anche leossa e le carni allo stato congelato o surgelato, in modo da ottenereuna miscela omogenea corrispondente a quella ottenuta con untritacarne provvisto di un disco con fori da 4 mm. 4.4 Apparecchiatura come specificato nella norma ISO 1442, per ladeterminazione del tenore d'acqua. 4.5 Apparecchiatura come specificato nella norma ISO 937, per ladeterminazione del tenore di proteine.5. Modo di operare. 5.1 Prelevare a caso cinque tagli sulla quantita' di tagli dapollame da controllare: in ogni caso, essi debbono essere mantenutiallo stato congelato o refrigerato, secondo i casi, fino al momentodell'analisi secondo i punti da 5.2 a 5.6 I campioni di prodotti sfusi congelati o surgelati di cui alparagrafo 2 possono essere mantenuti ad una temperatura di 0 oC finoall'inizio dell'analisi. L'analisi puo' essere eseguita sia su ciascuno dei cinque tagli,sia su un campione composto dai cinque tagli. 5.2 La preparazione deve essere iniziata nell'ora successiva allarimozione dei tagli dal frigorifero o dal surgelatore. 5.3.a) Detergere l'esterno dell'imballaggio strofinandolo perrimuoverne l'acqua e il ghiaccio superficiale. Pesare i singolitagli, allontanando l'eventuale materiale che li avvolge. Dopo averridotto i vari tagli in pezzi piu' piccoli, determinare il peso conl'approssimazione di un grammo, detraendo il peso dell'eventualemateriale d'imballaggio: sia "P1" il peso cosi' ottenuto. b) Nel caso dell'analisi di un campione composto, determinareil peso totale dei cinque tagli, preparati conformemente al punto5.3: sia "P5" il peso cosi' ottenuto. 5.4.a) Sminuzzare in tritacarne, come indicato al punto 4.3, iltaglio intero di peso "P1" (se necessario, omogeneizzarlo con unmiscelatore), in modo da ottenere un materiale omogeneo dal quale sipossa prelevare un campione rappresentativo di ciascun taglio. b) Nel caso dell'analisi di un campione composto, sminuzzare intritacarne, come indicato al punto 4.3, tutti i cinque tagli di pesocomplessivo "P5" (se necessario, omogeneizzarli con un miscelatore),in modo da ottenere un materiale omogeneo dal quale si possanoprelevare due campioni rappresentativi dei cinque tagli. Analizzare i due campioni come indicato ai punti 5.5 e 5.6 5.5 Prelevare un campione del materiale omogeneizzato edimpiegarlo immediatamente per determinare il tenore d'acquaconformemente alla norma ISO 1442: sia "a%" il tenore d'acqua. 5.6 Prelevare un altro campione del materiale omogeneizzato edimpiegarlo immediatamente per determinare il tenore di azotoconformemente alla norma ISO 937. Moltiplicando il tenore di azotoper il fattore 6,25 si otterra' il tenore "b%" di proteina grezza.6. Calcolo dei risultati. 6.1a) Il peso (W) dell'acqua di ciascun taglio sara' datodall'espressione W = P1/l 00 ed il peso di proteine (RP)dall'espressione RP = bP1/100: in ambedue i casi i risultati vannoespressi in grammi. Determinare la somma dei pesi di acqua (W5) e di proteine (RP5)nei cinque tagli analizzati. b) Nel caso dell'analisi di un campione composto, determinareil tenore medio di acqua e di proteine dei due campioni analizzati:siano rispettivamente a% e b% i valori cosi' ottenuti. Il pesodell'acqua (W5) nei cinque tagli e' dato dall'espressione W5 = P5/100e quello (RP5) delle proteine e' dato dall'espressione RP5 = bP5/100:ambedue i valori vanno espressi in grammi. 6.2 Calcolare il peso medio di acqua (WA) e di proteine (RPA)dividendo rispettivamente per cinque i valori di W5 e di RP5. 6.3 Il rapporto fisiologico W/RP determinato col presente metodoe' il seguente: filetto/fesa di pollo 3,19 ± 0,12, cosce e quarti di pollo: 3,78 ± 0,19 filetto/fesa di tacchino: 3,05 ± 0,15, cosce di tacchino 3,58 ± 0,15, carne di coscia di tacchino disossata: 3,65 ± 0,17 6.4 Ammettendo che il tenore minimo d'acqua assorbita durante lapreparazione ed inevitabile sul piano tecnico rappresenti il 2%, 4% o6%(*) a seconda del tipo di prodotto e dei metodi di refrigerazioneseguiti, il valore massimo ammissibile per il rapporto W/RPdeterminato col presente metodo e' il seguente: ===================================================================== | Refrigerati ad | Refrigerati a | Refrigerati per | aria | spruzzo | immersione=====================================================================Filetto/fesa di | | |pollo senza | | |pelle . | 3,40 | 3,40 | 3,40---------------------------------------------------------------------Petto di pollo, | | |con pelle.... | 3,40 | 3,50 | 3,60---------------------------------------------------------------------Sovraccosce, | | |fusi, cosce, | | |coscette di | | |pollo, quarti di| | |pollo, con pelle| 4,05 | 4,15 | 4,30---------------------------------------------------------------------Filetto/fesa di | | |tacchino, senza | | |pelle | 3,40 | 3,40 | 3,40---------------------------------------------------------------------Petto di | | |tacchino, con | | |pelle.... | 3,40 | 3,50 | 3,60---------------------------------------------------------------------Sovraccosce, | | |fusi, cosce di | | |tacchino, con | | |pelle | 3,80 | 3,90 | 4,05---------------------------------------------------------------------Carne di coscia | | |di tacchino | | |disossata, senza| | |pelle | 3,95 | 3,95 | 3,95 Se il rapporto medio WAA/RPA dei cinque tagli, calcolato apartire dai valori di cui al punto 6.2, non supera il rapportoindicato al punto 6.4, la quantita' di tagli di pollame sottoposta alcontrollo deve essere considerata rispondente alla norma. (*) Calcolato in base al taglio, esclusa l'acqua estraneaassorbita. Per i filetti (senza pelle) e la carne di coscia ditacchino disossata, la percentuale e' pari al 2% per ciascuno deimetodi di refrigerazione. Allegato VI DETERMINAZIONE DEL TENORE TOTALE D'ACQUA DEI POLLI (Analisi chimica)1. Oggetto e campo di applicazione. Questo metodo e' utilizzato per valutare il tenore totale d'acquadei polli congelati o surgelati. Il metodo comporta la determinazionedei tenori d'acqua e di proteine di campioni prelevati da carcasseomogeneizzate di tali volatili. Il tenore totale d'acqua cosi'determinato e' paragonato col valore limite espresso dalle formule dicui al punto 6.4 per determinare se sia stata o meno assorbita acquain eccesso durante il processo. Se l'analista sospetta la presenza diqualsiasi sostanza che possa influenzare la valutazione, prendera'precauzioni appropriate.2. Definizioni. Carcassa: la carcassa del volatile con ossa, cartilagine edeventualmente frattaglie. Frattaglie: fegato, cuore, ventriglio e collo.3. Principio. Il tenore d'acqua e di proteine e' determinato con i metodidescritti nelle norme ISO (Intemational Organization forStandardization) o con altri metodi di analisi approvati dalConsiglio. Il limite massimo del tenore totale d'acqua della carcassa vienedesunto dal tenore di proteine della carcassa, che puo' essere legatoal tenore d'acqua fisiologica.4. Attrezzatura e reagenti. 4.1 Bilancia per pesare le carcasse e relativi involucri con unaprecisione non inferiore a 1 g. 4.2 Ascia o sega per carne per sezionare la carcassa in pezzi chepossano essere introdotti nel trituratore. 4.3 Trituratore e miscelatore di grande potenza, in grado diomogeneizzare pezzi interi di volatile congelato o surgelato. Nota: Non si raccomanda alcun tipo particolare di tritacarne.Esso dovrebbe essere abbastanza potente da permettere di sminuzzarecarni ed ossi surgelati o congelati, in modo da ottenere campioniomogenei corrispondenti a quelli che si potrebbero ottenereimpiegando un tritacame provvisto di un disco con perforazioni da 4mm. 4.4 Per la determinazione del tenore d'acqua effettuata secondola norma ISO 1442: come specificato in questo metodo. 4.5 Per la determinazione del tenore di proteine secondo la normaISO 937: come specificato in questo metodo.5. Procedimento. 5.1 Prelevare a caso 7 carcasse dalla partita di volatilisottoposta al controllo e mantenerle allo stato congelato attendendol'inizio dell'analisi di cui ai punti da 5.2 a 5.6. Invece di effettuare un'analisi di ciascuna delle sette carcasseseparatamente, si puo' anche procedere all'analisi di un campionecomposto dalle sette carcasse. 5.2 Procedere all'esame nell'ora successiva al ritiro dellecarcasse dal congelatore. 5.3 a) Asciugare la parte esterna dell'imballaggio per togliereil ghiaccio e l'acqua che vi aderiscono. Pesare ogni carcassa eliberarla dall'imballaggio. Dopo aver tagliato la carcassa in piccolipezzi, eliminare per quanto possibile i materiali di imballaggio cheavvolgono le frattaglie. Determinare il peso totale della carcassa,comprese le frattaglie e il ghiaccio della carcassa, escluso il pesodel materiale d'imballaggio tolto, arrotondandolo al grammo piu'prossimo per ottenere il valore P1. b) Nel caso di un'analisi di un campione composto, determinareil peso totale delle sette carcasse, preparate conformemente al punto5.3 a) per ottenere il valore P7. 5.4 a) Tritare la totalita' della carcassa, il cui peso da' ilvalore P1 in un tritacarne corrispondente alle indicazioni del punto4.3 (e, se necessario, mescolare con un miscelatore) in modo daottenere un prodotto omogeneo sul quale puo' essere prelevato uncampione rappresentativo di ogni carcassa. b) Nel caso di un'analisi di un campione composto, tritare latotalita' delle sette carcasse di cui il peso da' il valore P7 in untritacame corrispondente alle indicazioni del punto 4.3 (e, senecessario, mescolare con un miscelatore) in modo da ottenere unprodotto omogeneo sul quale possano essere prelevati due campionirappresentativi delle sette carcasse. Analizzare i due campioni come descritto ai punti 5.5 e 5.6. 5.5 Prelevare un campione dell'omogeneizzato e utilizzarloimmediatamente per determinare il suo tenore d'acqua secondo ilmetodo descritto nella norma ISO 1442, in modo da ottenere il tenored'acqua indicato con "a%". 5.6 Prelevare anche un altro campione dell'omogeneizzato eutilizzarlo immediatamente per determinare il tenore di azoto secondoil metodo descritto nella norma ISO 937. Convertire questo tenore diazoto in tenore di proteine grezze indicato con "b%", moltiplicandoloper il coefficiente 6,25.6. Calcolo dei risultati. 6.1 a) Il peso dell'acqua (W) contenuta in ogni carcassa e' datodalla formula aP1/100 e il peso delle proteine (RP) dalla formulabP1/100, espressi in grammi. Determinare i totali dei pesi dell'acqua(W7) e dei pesi delle proteine (RP7) delle sette carcasse analizzate. b) Nel caso di un'analisi di un campione composto, determinareil tenore medio d'acqua (a%) e proteine (b%) dei due campionianalizzati. Il peso dell'acqua (W7) delle sette carcasse e' datodalla formula aP7/100 e il peso delle proteine (RP7) dalla formulabP7/100, espressi in grammi. 6.2 Determinare il peso medio d'acqua (WA) e di proteine (RPA)dividendo W7 e RP7 per sette. 6.3 Il tenore teorico di acqua fisiologica determinato mediantequesto metodo puo' essere calcolato con la seguente formula: polli: 3,53 x RPA + 23 6.4 a) Raffreddamento ad aria. Assumendo il minimo assorbimento d'acqua tecnicamente inevitabileal momento della preparazione pari al 2% (*), i valori massimitollerabili del tenore totale d'acqua (WG) espresso in grammi(compreso l'intervallo di fiducia) determinato mediante questometodo, si ottengono dalle seguenti formule: polli: WG = 3,65 x RPA + 42. 6.4 b) Raffreddamento per aspersione e ventilazione. Assumendo il minimo assorbimento d'acqua tecnicamente inevitabileal momento della preparazione pari al 4,5% (*), i valori massimitollerabili del tenore totale d'acqua (WG) espresso in grammi(compreso l'intervallo di fiducia) determinato mediante questometodo, si ottengono dalle seguenti formule: polli: WG = 3,79RPA + 42 6.4 c) Raffreddamento per immersione: Assumendo l'assorbimento d'acqua tecnicamente inevitabile almomento della preparazione pari al 7% (*), i valori massimitollerabili del tenore totale d'acqua (WG) espresso in grammi(compreso l'intervallo di fiducia) determinato mediante questometodo, si ottengono dalle seguenti formule: polli: WG = 3,93 x RPA + 42 6.5 Se il valor medio del tenore d'acqua (WA) delle settecarcasse, determinato in base al punto 6.2, non e' superiore aivalori massimi di cui al punto 6.4 (WG), la quantita' di pollamesottoposto a controllo e' considerata conforme. (*) Calcolato rispetto alla carcassa, esclusa l'acqua estraneaassorbita.